Pastiera-cheesecake

DSC_1636Nel mio calendario personale solitamente la Pasqua è assente, una di quelle feste che spesso mi dimentico di festeggiare e di cui mi accorgo solo quando con i miei amici, che stanno ancora rantolando sui divani per digerire la coratella, le uova sode, il salame e la colomba, ci si sente per chiedere “Ma a Pasquetta che si fa?”  ormai troppo tardi per organizzare qualunque cosa che sia appena decente.

Mancano ovviamente dal mio poco romantico calendario non soltanto le feste tipicamente commerciali della mamma, del papà e di S. Valentino, ma persino anniversari vari, compreso quello del blog.

Eppure scavando nel mio passato riaffiorano tra i ricordi infantili più belli quello di una Pasqua diversa dal solito, un prato verde in una piccola cittadina in provincia di Zurigo, tanti bambini come me col fiatone, i visi arrossati e i cestini da riempire di ovetti di cioccolato nascosti sotto gli alberi, dentro buche, dietro siepi verdissime. Mi ricordo le uova di Pasqua, fondente per me, a latte per mia sorella, che ogni anno scuotevamo ansiose, convinte di trovarci una casa di Barbie a 5 piani con ascensore, aria condizionata, giardino privato e attico mansardato e che invece al 90%dei casi si rivelava essere un portachiavi di una squadra di calcio. Vedo i lunghi tour de force, dall’alba all’ora del tramonto, senza interruzione se non un breve pranzo, di mia madre, nonna e zie, che preparano le cose che vanno preparate a Pasqua in Ciociaria, ciambelle olio e vino, pigne, ciambelloni, pastiere, da regalare a parenti e vicinato e a chiunque respirasse.  In quella cucina rustica col forno a legna che scoppiettava senza tregua, risento ancora oggi quell’odore di acqua di fiori di arancio che adoravo e che se avessi potuto, avrei spruzzato  sul collo come il mio profumo preferito.

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Una pastiera diversa dal solito, l’idea viene dalla cucina di mia sorella, formidabile cuoca de Il Giardino dei Mandorli.

 PASTIERA-CHEESECAKE

Per uno stampo a cerniera da 20-22 cm

Per la farcia

300 g di grano cotto

190 ml di latte

250 g di zucchero+1 cucchiaio

3 uova

350 g di ricotta fresca

50 g di arance candite

1 noce di burro

qualche goccia di acqua di fiori d’arancio

la scorza di un limone bio

Per la base

300 g di biscotti integrali ai cereali tritati

80 g di burro, fuso

1 cucchiaino di miele

1 arancia per farcire

Iniziate dalla base: ponete in una ciotola i biscotti finemente tritati, aggiungete il miele, il burro e lavorate il tutto con una mano fino ad ottenere un composto omogeneo.

Distribuite il composto in uno stampo da 20-22 cm precedentemente imburrato, compattatelo e create i bordi premendo con le dita lungo le pareti. Ponete in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcia della pastiera: sciacquate il grano cotto e scolatelo, ponetelo in una casseruola assieme al latte, alla noce di burro e a 1 cucchiaio di zucchero e cuocete a fiamma bassa, mescolando di continuo,fino ad ottenere una crema densa, che lascerete raffreddare. Setacciate la ricotta e ponetela in una ciotola capiente, aggiungete le uova, lo zucchero, la scorza di limone e mescolate con una frusta accuratamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite infine i canditi, il grano cotto nel latte ormai tiepido e qualche goccia di acqua di fiori di arancio. Estraete lo stampo con la base dal frigo e riempitelo con la farcia della pastiera, infornate in forno già caldo a 180° per circa un’ora o fino a quando sarà ben dorata in superficie. Lasciatela raffreddare per almeno 4 o 5 ore in frigorifero. Prima di servirla guarnitela con fette d’arancia.

N.b Proprio come la pastiera normale, se la farete riposare in frigorifero per almeno un giorno sarà ancora più buona!

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Comments

  1. says

    Si può contemplare delle foto, per 10 minuti buoni? Sì, con le tue si può. Con questa ricetta di casa mia, rivisitata a nozze, mi hai conquistata!
    Sei magica, An!
    Buona serata!

    • fotogrammidizucchero says

      Anna Rita ti ringrazio tantissimo, io amo la pastiera e tutto quello che viene dalla Campania *_* Un bacio

  2. says

    La pastiera è un dolce che non fa parte della mia tradizione ed ho avuto modo di assaggiarla solo una volta ma ti confesso che non ha conquistata…probabilmente sotto forma di cheesecake potrebbe piacermi, passi una fetta???

  3. says

    Mi sono letteralmente innamorata di queste foto, di quei fiori bianchi che illuminano il tavolo, di quelle ovette a pois che sono piccine e carinissime, del giallo sole di quelle arance. Mi sono innamorata di queste foto come fossero un quadro da contemplare in una galleria d’arte. Ci lascio il cuore.

    • fotogrammidizucchero says

      Paola ti ringrazio tantissimo per le tue parole (sempre piene di poesia) ,grazie di cuore :))))

  4. says

    Siete due super sorelle, non c’è che dire!
    Questa ricetta mi piace moltissimo, amo le rivisitazioni dei grandi classici!
    Tantissimi auguri di buona Pasqua!

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